Inquinamento Luminoso

Il problema fondamentale per la nostra sicurezza e' illuminare dove si vuole realmente vedere, quindi verso il basso su strade, case, parchi etc….

Forse non tutti sanno che il 95% delle sorgenti luminose utilizzate per l'illuminazione privata o pubblica esterna, utilizza sistemi d'illuminazione inadeguati od obsoleti, che disperdono inutilmente il 45% della luce verso l'alto anziché sull'obiettivo prefissato. Questo vuol dire che uniformando gli impianti di illuminazione si potrebbe risparmiare il 45% dell'energia elettrica erogata e dei soldi spesi dall'amministrazione pubblica (in Italia si può parlare di uno spreco di 500 miliardi di vecchie lire l'anno) per illuminare il tutto mantenendo inalterata l'illuminazione di strade, edifici, parchi etc…. Vista sotto un altro punto di vista, questo vuol dire anche che con la stessa spesa energetica, si potrebbe illuminare il 45% in più le nostre strade rendendole molto più sicure e contemporaneamente ottenere un abbattimento della illuminazione del cielo di notevoli entità, salvaguardando le aree destinate alla ricerca ed alla divulgazione astronomica. E' da notare inoltre che l'adeguamento di tali impianti illuminanti comporterebbe una spesa che secondo le previsioni e' compensabile in non più di 3 anni con il risparmio energetico che ne deriva.
La legge Lombarda e le altre approvate succesivamente, prevedono essenzialmente due cose.
Dapprima descrive le norme a cui dovranno sottostare gli impianti di illuminazione esterna per poter essere identificati dall'appellativo di "a ridotto consumo energetico e anti inquinamento luminoso". Gli impianti costruiti dopo l'entrata in vigore della legge dovranno essere costruiti secondo queste norme che prevedono l'utilizzo di riflettori che non disperdono luce verso l'alto, di lampade ad alta efficienza (al sodio ad alta e bassa pressione) e di dispositivi per la riduzione del flusso luminoso dopo un certo orario.
La legge identifica poi gli osservatori professionali e amatoriali di importanza regionale da proteggere, disegnando intorno ad essi una "zona di rispetto" tanto più ampia quanto più è importante l'osservatorio.

Al fine di accellerare e facilitare la comprensione della legge, in accordo con "Cielobuio", le varie associazioni di astrofili della Lombardia si sono impegnate a distribuire ai Comuni della regione un fascicolo che riporta il testo della legge, la lettera di presentazione di Cielobuio, un manuale introduttivo sull'inquinamento luminoso, linee guida per la stesura di Piani Comunali di Illuminazione, linee guida per la progettazione di Tipologie di Impianti suddivisi per aree omogenee e capitolato di appalto tipo per la realizzazione di impianti di illuminazione pubblica.

 

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